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Nov
21
2020
0

DEFINIZIONE DI TE STESSA

All’Università ti hanno chiesto di dare una definizione di te stessa.

Tu hai risposto

“diversamente disabile”

Brava Anna!

Written by libellulediluce in: Senza categoria |
Apr
12
2019
-

Mostra di pittura Torino 05-23 Aprile 2019

Ci sei anche tu. Felice.
Il quadro alle tue spalle che è l’icona della mostra l’hai dipinto tu
L’intervista
Il tuo capolavoro
Numerosi visitatori
Con i tuoi genitori
Written by libellulediluce in: Senza categoria |
Apr
12
2019
-
Dic
12
2017
-

Il curriculum vitae scritto da te stessa a 12 anni

Mi chiamo Anna, sono nata il 13 giugno 2001 a Torino, dove frequento la seconda media alla scuola Nievo-Matteotti.

A 3 anni sono rimasta coinvolta in un incidente d’auto e da allora posso muovere solo la testa, che per fortuna funziona abbastanza bene. Così mi dicono e io spero che abbiano ragione.

Anche il mio respiratore funziona bene, e questo lo dico io, altrimenti sarebbero guai: senza di lui i miei polmoni scioperano.

Posso diventare una vera chiacchierona, ma non aspettatevi che parli ad alta voce o urli, fra l’altro non è nemmeno educato e vi garantisco che il mio udito è perfetto e quindi anche voi siate educati: quando mi parlate, non è necessario che alziate la voce.

Vedo lungo, almeno così mi dicono, e io spero che abbiano ragione. Nel dubbio uso gli occhiali. Scrivo e gioco con il computer e faccio anche altre cose tramite un programma speciale, muovendo solo la testa.

Essendo la testa il mio punto forte (forse l’unico…) cerco di farne il massimo e migliore uso possibile.

Mi piace inventarmi le cose, lavorare con immaginazione e creatività. Da piccola mi ero cimentata con la scrittura di racconti di fantasia, ma poi sono stata attratta dalla pittura. Non essendomi bastati i programmi di grafica al computer, con i quali pure ho giocato, ho cominciato a dipingere con i pennelli veri. Ovviamente ho bisogno di aiuto e collaboratori che seguano alla lettera le mie indicazioni, pasticciando e mescolando per me i colori, intingendo i pennelli, tenendomi, o fissando al leggio i cartoncini su cui dipingo. I pennelli sono applicati ad un morsetto per evitare che me li mangi, scherzo, in realtà per tenerli e adoperarli bene con la bocca.

La bocca e la testa al posto della mano: questo in sintesi.

Due parole da vero pittore.

Amo la natura e di conseguenza i paesaggi diventano spesso il soggetto dei miei lavori. Nei miei dipinti non mancano i colori, soprattutto i verdi, gli azzurri e le diverse tonalità del rosso perché mi trasmettono allegria e penso che la possano suscitare anche in chi li guarda.

Ho 12 anni e quindi non ho ancora un elenco di personali da proporvi, ma fra qualche anno spero che anche le mie mostre siano precedute da un ricco curriculum.

Written by libellulediluce in: Senza categoria |
Ott
23
2017
-

I tuoi ultimi lavori

Written by libellulediluce in: Senza categoria |
Giu
18
2016
-

Brava Anna!

Anna  e io

Anna mi ha fatto vedere i voti presi in pagella. Da buoni a ottimi, soprattutto nelle materie di indirizzo al Liceo Artistico. La sua media, quasi buona, è stata “sporcata” da un voto, in particolare un 6. Lo sapete, cari amici e colleghi docenti, dove ha preso 6 Anna? Tenetevi stretti. Ha preso 6 in “Scienze Motorie”. Niente di scandaloso se Anna non fosse tetraplegica grave. Lei in pratica muove solo la testa e non respira autonomamente. Ovviamente è esonerata dal praticare questa disciplina nella quale tuttavia è stata “valutata”. L’unica parte del corpo che riesce a muovere è la testa e con questa, tenendo il pennello in bocca, dipinge quadri molto belli. Se proprio dovevano valutarla dovevano metterle 10, visto che oltre che al pennello lei con la testa guida la sua carrozzina elettronica per muoversi semi-autonomamente.

Anna, tuttavia, non si è scomposta più di tanto. Io sono solo amareggiato per la deriva in cui stanno spingendo la scuola che, ciò nonostante, resta un corpo vivo e in larga parte positivo soprattutto grazie alla resilienza di tanti bravi docenti e di qualche dirigente che sopravvive e mantiene la bussola in questa “nave sanza nocchiere in gran tempesta”. Ad Anna, e a me più ancora di lei, non interessa il voto. Però. Mettiamo che una certa media potrebbe servirle per accedere ad un indirizzo di studi superiori. Mettiamo che quella media potrebbe servirle a conseguire una borsa di studio. Perché dovrebbe essere penalizzata per un handicap che la penalizza già oltremodo di suo e per tutta la vita? Certo la scuola non può restituirle ciò che lei ha perso, non può surrogarle la sventura. Nessun atteggiamento pietistico. Lei si incazza se avverte in qualcuno che la circonda un atteggiamento pietistico. Però sia almeno rispettata la sua condizione magari pensando e interrogandosi: se quell’alunn* che prende 9 in Scienze Motorie fosse nelle stesse condizioni di Anna, quanto prenderebbe, quanto potrebbe prendere?

Boh!?

Written by libellulediluce in: Senza categoria |
Gen
23
2014
-

Una bella mostra

Una bella mostra, un gran successo, tante persone sono venute a vedere te e i tuoi dipinti, ieri sera alla  Galleria Microma di via Santa Chiara 32  in Torino.

Grande emozione. Anna hai tenuto banco e non ti sei stancata per stress da relazione. Hai accolto tutti, hai resistito benissimo agli assalti degli ospiti e visitatori. Chi voleva salutarti, chi complimentarsi con te, chi ti chiedeva di tutto e di più, chi voleva fare una foto con te…
Quando siamo rientrati a casa e ci hai visto scaricare i tanti mazzi di fiori che ti hanno regalato hai detto serafica: perché tanti fiori? Non era mica un funerale. Anna sei fatta così. Per consolarti hai concluso la serata mangiando un’abbondante porzione di alici marinate che ti avevo preparato e di cui sei ghiotta.
La Stampa ti ha dedicato questo servizio.

dipingo

Anna, un talento in classe “Amo i colori che danno allegria”

Un video:  «Dipingo la natura e gli spazi aperti»

FOTOGALLERY: La passione di Anna per la pittura

 

Written by libellulediluce in: Senza categoria |
Gen
19
2014
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La tua prima mostra di pittura

pieghevole anna

Written by libellulediluce in: Senza categoria |
Gen
17
2012
-

Libera di muoverti

Ti ho vista come ti muovevi con la tua carrozzina elettronica. Sei bravissima. Hai cominciato lo scorso anno scolastico ad usarla a scuola per brevi tratti della giornata. Poi hai cominciato ad usarla sempre più. Infine l’hai portata anche a casa per poterti muovere in autonomia, anche per fare una passeggiatina.  Per una bambina che muove solo la testa è una miracolosa conquista. Per una bambina che da quando aveva tre anni, dopo l’incidente, ha avuto sempre bisogno degli altri per essere portata da un luogo all’altro, o anche semplicemente di essere girata nel letto, è qualcosa di meraviglioso. Gli altri bambini, e anche molti adulti, non pensano abbastanza che significato ha  per l’essere umano potersi muovere in autonomia, quanto è penalizzante non poterlo fare se non con l’aiuto degli altri, e non solo per le necessità pratiche.

Ti ho vista che rincorrevi le altre bambine per metterti in gruppo con loro e raccontarvi le cose che noi adulti non capiamo e consideriamo sempre solo “cose da bambini”. Ti ho seguita a distanza preso dalla paura che ti potesse succede qualcosa, magari fare qualche manovra pericolosa e tua madre che mi invitava a non starti troppo vicino. Capisco i motivi, ma l’idea che possa succederti ancora qualcosa fa scattare in me reazioni che razionalmente non riesco a contenere quando in ballo ci sei tu.

Poi le tue amichette, come mosse da un colpo di vento, improvvisamente in gruppo correvano e si spostavano in altro punto, e tu le inseguivi per posizionarti vicino, ma sempre in disparte. Il loro chiacchiericcio è forte, per farsi ascoltare e entrare in discussione bisognava gridare e tu non potevi. In una discussione ad alta voce tu non puoi entrare, è già un miracolo che puoi parlare, ma a voce bassa, quanto ti consente il ventilatore con l’aria che manda su per le corde vocali, che non è abbastanza  per parlare ad alta voce e farti ascoltare da chi usa toni alti. Per questo se vuoi discutere in gruppo questo deve tener conto di te, usare toni bassi, non sovrastarsi con la voce, darti il tempo di dire la tua perché, come ti dico spesso, non sei lenta tu, ma il tuo ventilatore dal quale dipendi per respirare.

Ti vedevo intenta più che altro ad ascoltare le altre. Imparerai che l’ascolto è una capacità straordinaria, è una gran dote. Io spero solo che tu abbia a che fare nella tua vita con persone che oltre che essere ascoltate sappiano anche ascoltare te.

In questo tuo essere in ascolto abbastanza vicina, ma in disparte, ho pensato dentro di me al “Passero solitario” di Leopardi, che un giorno a l’altro ti leggerò e commenteremo insieme. In particolare ho ricordato il seguente passo:

…..

“Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;”

…..

 Ciao Anna

Written by libellulediluce in: Senza categoria |
Set
30
2010
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Il tuo dipinto

Notte africana
 

Sei venuta a trovarmi con i tuoi genitori e i tuoi fratelli., Davide e Diego, il tuo fratellino tanto atteso. Mi hai fatto un regalo bellissimo, mi hai portato in dono un tuo lavoro. Un capolavoro. Un quadro che hai scelto come soggetto, titolo e che hai dipinto tu, con quei colori bellissimi che hai impresso sul foglio con matite che tenevi con la bocca. Notte africana, lo hai intitolato.
E' bellissimo, lo tengo in bella mostra e so quanto vale. moltissimo in assoluto, infinitamente per me. Immagino l'affetto e la cura pignola con cui hai lavorato. Immagino quante scelte e quante revisioni hai compiuto.
Siamo stati benissimo, in montagna. Ti è piaciuta la casa in sasso, il torrente che la circonda, gli alberi, lo scoiattolo che li abita, la tempesta di lucciole che le sere di luglio illuminano il prato e il corso del torrente come una galassia di stelline scese dal cielo. E tu incantata le guardavi nelle loro evoluzioni e mi richiamavi ogni qual volta qualcuna sembrava volesse fermarsi su di te.
Sei stata bene e avresti voluto fermarti ancora un po'. Hai scacciato i tuoi "brutti pensieri", come li chiami tu. Quelli che ogni tanto ti assalgono e ti provocano tanto dolore e voglia di piangere.
E noi insieme a te, piccola mia.

Written by libellulediluce in: Senza categoria | Tag:

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